Allergia al nichel: cosa sapere e come comportarsi
Il numero di persone che soffrono di allergia al nichel cresce ogni anno: oramai il 20% della popolazione presenta una sensibilità accertata a questo metallo sottoforma di dermatite da contatto; di questi, il 30% sviluppa nel tempo manifestazioni sistemiche multi-organo (sintomi gastrointestinali, urinari, ginecologici e neurologici).
L’allergia al nichel colpisce indistintamente bambini e adulti: i soggetti più a rischio sono soprattutto le donne (più esposte a gioielli contenenti nichel), i lavoratori a contatto con materiali contenenti nichel (estetisti, parrucchieri, operai di industrie metallurgiche), le persone con predisposizione genetica atopica.
La presenza del nichel in molteplici oggetti d’uso quotidiano comporta l’esposizione multipla e costante a questo metallo: si spiega così l’elevato tasso di sensibilizzazione allergica sia localizzata che sistemica.
Attenzione! L’allergia al nichel può insorgere a qualsiasi età proprio a causa del contatto costante con oggetti contenenti nichel.
Dove si trova il nichel?
Il nichel è un metallo ampiamente utilizzato per realizzare:
- Oggetti di uso comune (occhiali, monete, bottoni, pentole, utensili da cucina)
- Gioielli (orecchini, collane, orologi)
- Prodotti per l’igiene del corpo (saponi, creme, cosmetici)
- Prodotti per la casa
In natura, la presenza del nichel è diffusa nel terreno e nelle acque in percentuale variabile a seconda delle tecniche agricole utilizzate e dell’inquinamento ambientale. Lo si trova quindi anche in molti alimenti di origine vegetale che lo assorbono dal terreno.
Allergia da contatto e sistemica: cosa fare
In caso di allergia da contatto, è importante evitare il più possibile il contatto con:
- Oggetti in acciaio
- Prodotti per l’igiene personale
- Detersivi
- Cosmetici contenenti nichel
Controllare sempre l’INCI (lista ingredienti) dei prodotti.
Nel caso di allergia sistemica, il discorso si complica perché coinvolge l’alimentazione. I soggetti allergici dovranno seguire una dieta contenente quantità di nichel inferiori a 250 μg al giorno.
Alimenti ricchi di nichel da evitare:
- Cacao
- Pomodoro (soprattutto in scatola)
- Legumi (fagioli, lenticchie, piselli)
- Avocado
- Frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi)
- Marmellate industriali
- Cereali e farine integrali, avena
- Margarina
- Fagiolini, albicocche, cavolo, spinaci, asparagi, pere, funghi, mais, lattuga
- Lievito per dolci
Alimenti consigliati:
- Radicchio, indivia, soncino, finocchi, melanzane, zucchine, peperoni, cetrioli, barbabietole
- Frutta: anguria, melone, agrumi, pesche, banane, fragole, uva
- Latte e latticini (solo se non c’è intolleranza al lattosio)
- Farina 00 (solo se non celiaci)
- Carne di qualunque tipo
- Pesce (esclusi mitili, platessa e crostacei)
- Lievito di birra
Attenzione al riso: va cotto in pentole prive di nichel, perché assorbe molta acqua.
Per il pomodoro, si può valutare l’uso di quello da coltura idroponica (soluzione più costosa ma sicura).
Quali pentole usare?
Per cucinare in modo sano e sicuro, è fondamentale scegliere con cura gli strumenti per la cottura e la conservazione dei cibi.
Materiali consigliati:
- Titanio
- Pyrex
- Vetro
- Ceramica non smaltata
Materiali da evitare:
- Pentole in acciaio inox (rilasciano nichel durante cotture lunghe, specialmente con cibi acidi)
Nota: Teflon e alluminio non sono dannosi per gli allergici al nichel, ma possono avere altre controindicazioni (vedi questo articolo).
Perché scegliere Tritania
Noi di Tritania crediamo che le nostre pentole siano lo strumento di cottura ideale per:
- Chi è allergico o intollerante al nichel
- Chi presenta predisposizione atopica
La superficie di cottura in titanio puro delle pentole Tritania è priva di nichel e totalmente biocompatibile, quindi sicura per la salute.
Un’ultima considerazione: il riconoscimento della patologia
In Italia, l’allergia al nichel (DAC e SNAS) non è ancora riconosciuta come patologia cronica invalidante. Se lo fosse, i pazienti potrebbero:
- Ottenere diagnosi tempestive
- Accedere più velocemente a cure e terapie specifiche
- Ricevere supporto dietetico adeguato
- Beneficiare di una formazione più specifica dei medici di base
- Accedere ad ambulatori specializzati
- Contribuire alla promozione della ricerca e al monitoraggio epidemiologico
- Partecipare a campagne di sensibilizzazione sull’uso sicuro dei materiali
Prenditi cura della tua salute: scegli consapevolmente ogni giorno!